Doctor Coppelius

La primavera è tragica. Questa mattina destandomi ho avuto paura del suo nobile splendore. Camminando carponi e mangiando senza usare le mani, ho finto di esaltarla. Ma dopo una lunga e accurata toeletta ho iniziato la costruzione che vedrà riprodotta nell’accluso disegno. Né l’originale, né – tanto meno – la copia, aspirano a qualche qualità artistica, ma vogliono semplicemente sintetizzare alcuni pensieri che riguardano la fondamentale tragicità della primavera. Se dovessi proprio definirli, direi che sono conglomerati ideografici. Il termine geologico riesce forse a porre nel dovuto rilievo l’importante aspetto tecnico della saldatura. Il procedimento è sempre lo stesso: è necessario che il suo bambino prenda dimestichezza coi rottami e col fil di ferro, eterne fonti di verità.



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